Touch Design

Airbar: come far diventare il tuo laptop touchscreen

Sono nati prima i computer desktop, i cui primissimi case erano davvero grandi e pesanti. Con il tempo il case del computer ha cominciato ad avere dimensioni sempre più ristrette, e lo schermo a sua volta, fino ad arrivare ai display ultrapiatti di cui possiamo disporre al giorno d’oggi. Poi sono arrivati i computer portatili, detti anche laptop, i quali in pochissimo spazio garantiscono le stesse funzioni di un computer fisso.

Hanno il vantaggio di avere schermo e tastiera uniti e richiudibili a libro, in modo tale che, come dice il loro stesso nome, possono essere facilmente trasportati da chi ha questa esigenza, magari per via del lavoro che svolge. Infine sono arrivati i dispositivi touchscreen, prima anch’essi di dimensioni più estese (tablet) e infine tali da poter essere tenuti nel palmo della mano (smartphone). La tecnologia touch ha davvero rivoluzionato il nostro modo di interagire con i device elettronici di cui ci avvaliamo quotidianamente. Essa ci permette di trasmettere i nostri comandi sullo schermo con il semplice tocco del polpastrello di un dito, di muovere le icone presenti con uno spostamento della mano, di digitare mail o messaggi usando direttamente una tastiera virtuale e non più fisica. Per molti fare a meno del touchscreen è diventato impossibile, anche perché anche i sistemi operativi sono ormai studiati in questa ottica. Ecco perché si è sentita la necessità di creare un dispositivo che possa trasformare anche un comune laptop in dispositivo touch. Ad avere questa idea, e a metterla in pratica, è stata la Neonode Inc., società fondata da Thomas Eriksson inizialmente dedicata alla fabbricazione di telefoni cellulari. Oggi la Neonode è di proprietà statunitense e si occupa di mettere a punto la tecnologia touch al fine di renderla utilizzabile negli ambiti più diversi, come appunto è riuscita a fare con i computer portatili. La Neonode ha infatti da poco immesso sul mercato un dispositivo che si chiama Airbar e che ha un costo molto contenuto, tale da non superare i 100 euro. Grazie a questo dispositivo, che usa la tecnologia zForce Air, brevetto esclusivo della società, si può trasformare un qualsiasi schermo di un qualsiasi laptop in una superficie touch con cui interagire con le dita o con una penna. Airbar, come denuncia il suo stesso nome, ha un aspetto molto semplice: non è altro infatti che una barra orizzontale lunga e stretta, munita all’estremità di una presa USB. Airbar può essere scelto di varie lunghezze, a seconda della dimensione dello schermo che si desidera rendere touch. Il dispositivo va applicato alla base dello schermo stesso, grazie a due pratici bottoni che permettono di rimuoverlo ogni volta che si desidera chiudere il pc. Poi Airbar va attaccato al computer tramite la resa USB, che non solo gli garantisce l’alimentazione ma comunica gli impulsi dati allo schermo alla macchina. Airbar è un device Plug & Play e Plug & Touch, quindi non richiede alcuna complessa installazione e inizia a funzionare nel momento stesso in cui viene collegato. Da questo momento, questo device emette delle onde luminose che rivestono lo schermo. Quando l’utente dunque tocca lo schermo, queste onde vengono interrotte in un punto specifico e Airbar riesce a leggere l’input dato, trasmettendolo al pc. Da questo momento in poi il laptop diventa in tutto e per tutto un dispositivo touch, con in vantaggio che lo schermo però resta opaco.

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