Touch Design

Bird: la nuova frontiera dei touchscreen

Era il 2007 quando dalla Apple e dal genio di Steve Jobs uscì il primo iPhone che aprì la strada ad un nuovo modo di interagire con i nostri dispositivi portatili. Se fino ad allora avevamo usato leve, pulsanti e bottini, da quel momento in poi siamo diventati familiari con i touchscreen, prodigiosi schermi che sono in grado di riconoscere il nostro tocco e di eseguire i comandi che gli impartiamo solo con un lieve sfiorare dei polpastrelli.

Al giorno d’oggi l’uso dei touchscreen è ormai sdoganato: non fa più molta impressione vedere bambini in tenerissima età saper giostrare un tablet come e meglio di un adulto. Il genere umano appare dunque pronto ad un ulteriore e straordinario passo in avanti: da adesso in poi non solo i piccoli schermi dei nostri smartphone e dei nostri tablet saranno touch, ma lo saranno anche le pareti, i muri e gli spazi di casa nostra o del nostro ufficio. Fantascienza? Non proprio, visto che questo è già possibile grazie ad un dispositivo che si trova in commercio e che si chiama semplicemente “Bird”, termine inglese che vuol dire “uccello”. Non bisogna pensare a qualcosa di molto costoso ed esclusivo, appannaggio magari solo di pochi eletti: Bird non costa che poche decine di dollari ed è davvero alla portata di tutti anche per via della sua intuitività di utilizzo, prerogativa che è sempre stata il punto di forza di qualunque touchscreen. Ma vediamo nel dettaglio come funziona questo straordinario oggetto tecnologico. Bird è molto piccolo: assomiglia ad una sorta di strano e curioso anello che si deve applicare sul dito indice. Inoltre è composto da una sorta di proiettore che è in grado di visualizzare lo schermo del pc su una parete, ma anche su un televisore, o su un tavolo; insomma su ogni supporto che si ritiene utile. I sensori che si trovano all’interno di Bird riescono a rilevare il movimento delle mani e a trasformarlo in input che vengono trasmessi allo schermo. Con Bird si può usare il metodo drag & drop, si possono spostare oggetti, sfogliare riviste, trascinare elementi sullo schermo e fare molto altro che suggerisce la fantasia. A mettere a punto questo futuristico device è stata la MUV Interactive, una società israeliana che ha cominciato a commercializzarlo a partire dalla primavera del 2016. Bird potrebbe davvero avere il potere di stravolgere ulteriormente le nostre abitudini, a partire dall’ambiente lavorativo. Infatti si potrebbe tenere un meeting davanti ad un unico schermo con il quale potrebbero interagire tutti i presenti, semplicemente indossando l’anello tecnologico alle loro dita. Si posono fare lavori di gruppo, come ad esempio disegnare: i bambini non imbratteranno più i muri di casa con gessetti e pastelli ma potranno eseguire i lavori che suggerisce loro la creatività semplicemente usando Bird e imprimendoli sullo schermo interattivo virtuale. Il raggio di azione di Bird è di 100 piedi (all’incirca 30 metri) e può interagire con sistemi iOS e Android, con PC e con tablet. Oltre a leggere i movimenti delle mani legge anche i comandi vocali e la vastità di impieghi a cui si presta è ancora tutta da esplorare. Molto utile appare soprattutto nell’interazione degli oggetti figli della domotica e dello IoT (Internet of Things), come aspirapolveri, frigoriferi e lavatrici smart. Il suo costo complessivo è di 250 dollari: davvero una cifra irrisoria per poter letteralmente tenere il mondo in mano.

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