Touch Design

L’evoluzione del touchscreen di Bosch

Da quando sono nati gli schermi touchscreen sembra quasi che ci siamo dimenticati che una volta, per fare qualunque cosa, si usavano semplicemente i tasti. Il dispositivo che ha subito le maggiori modifiche dall’introduzione della tecnologia touch, la quale consente di impartire i propri comandi semplicemente sfiorando uno schermo, sono sicuramente i telefonini, che da cellulari base si sono trasformati in evoluti smartphone.

Gli ultimissimi approdi della ricerca hanno condotto anche alla messa a punto di display che non solo riconoscono il tocco, ma persino la pressione esercitata; insomma la tecnologia si è evoluta e perfezionata sempre di più. A volte però, andando avanti, si avverte anche il bisogno di tornare un pochino indietro o, più esattamente , di recuperare degli aspetti che sono andati perduti. Per certi versi si potrebbe leggere in quest’ottica l’ultimo prodotto Bosch, che è rivolto al mondo dell’automotive. Anche il modo di guidare ha subito una notevole rivoluzione negli ultimi anni. Sistemi di navigazione sempre più sofisticati sono ormai considerati non solo un optional, ma un accessorio indispensabile a bordo di un’automobile. Oggi le autovetture sono spesso munite, sul cruscotto centrale, di uno schermo touch che consente non solo di pianificare il percorso da fare, ma anche di controllare molte altre funzioni del proprio mezzo. L’unica pecca è che a volte ci si potrebbe distrarre dalla guida, vista la necessità distogliere lo sguardo dalla strada e di focalizzarlo sullo schermo e sulle sue varie funzioni. Ecco quindi dove è intervenuto il team di tecnici ed ingegneri Bosch, che hanno creato uno schermo ibrido tra il touch e le vecchie pulsantiere. Il dispositivo in questione si chiama Touch & Feel. Quando si avvicinano i polpastrelli al display, non si avverte, come di consueto, la presenza di una superficie perfettamente liscia, ma piuttosto si sentono dei rilievi simili ai vecchi bottoni. Ben presto la memoria tattile del conducente sarà in grado di distinguere a cosa corrispondono i vari tasti, un po’ come nel linguaggio braille usato per le persone non vedenti, e in questo modo questi sarà in grado di impartire i suoi ordini senza dover usare lo sguardo, che rimarrà saldamente fisso sulla strada. Oltre a rispondere al tocco, il touch screen Bosch reagisce anche a stimoli sonori e visivi, ed esegue i suoi comandi in base alla pressione che viene esercitata. Una pressione lieve attiva la funzione “Help” di guida; in altri casi permette di poter selezionare tra diverse opzioni di un elenco. Infatti all’interno di questo schermo, che si compone sia di parti meccaniche che di parti digitali, ci sono due sensori: uno riconosce semplicemente il tocco e l’altro invece la pressione che viene esercitata. Da molti anni ormai Bosch è un’azienda leader sul mercato internazionale per l’alta qualità dei suoi prodotti e l’accuratezza con la quale vengono realizzati. Con il Touch & Feel è riuscita a vincere il CES 2016 Innovation Award, e Manfred Baden, Presidente della divisione Car Multimedia di Bosch, ha espresso la sua soddisfazione per la creazione di un prodotto che riesce a coniugare tradizione, futuro e soprattutto funzionalità, il che, in fondo, è da sempre la mission dell’azienda. Baden si dice anche convinto che il Touch & Feel avrà un ottimo riscontro anche sul mercato internazionale, e ora quindi non resta che stare a vedere quali saranno i dati di vendita una volta che il dispositivo verrà immesso sul mercato.

Benvenuti nel sito di Touch Design. Questo portale tratta di temi e notizie riguardanti il design in generale, campo in cui l'Italia eccelle da sempre. Se anche tu sei appassionato di design, architettura e temi affini, seguici regolarmente!