Touch Design

Depositato un nuovo brevetto per il pennino Apple

Tutti gli appassionati di dispositivi mobili sanno che esiste una macro divisione tra i prodotti che sono disponibili in commercio. Da una parte, c’è l’universo della mela morsicata, Apple, e dall’altra tutto il resto. Non si può negare, infatti, che la Apple abbia dettato gran parte delle mode più importanti, e che i suoi devices, e i loro relativi accessori, siano considerati più dei “must have” che dei prodotti tecnologici utili in quanto funzionali.

Fa quindi molto parlare una notizia recentemente diffusa dal sito Slashgear, che parla di un nuovo brevetto che Apple avrebbe depositato presso l’USPTO (US Patent and Trademarks Office), ovvero l’ufficio brevetti statunitense. Si tratterebbe infatti di un pennino touch, vale a dire uno di quegli accessori che servono per agevolare le operazioni che vengono fatte su un touch screen e per le quali normalmente si usano semplicemente le dita della mani. Qual è il motivo di tanta sorpresa? La maggior parte delle persone avrà sentito parlare di Steve Jobs, il manager che ha condotto la Apple agli attuali livelli di eccellenza, un personaggio deceduto purtroppo in giovane età ed oggi idolatrato quasi fosse un guru. Ebbene, è noto che Jobs odiava letteralmente le penne smart, che sosteneva che non servissero a niente, e che quindi voleva che i dispositivi della Apple non le utilizzassero. Bisogna ribadire il fatto che, però, ciò di cui si sta parlando è semplicemente un “brevetto”. Cosa vuol dire questo? Al giorno d’oggi, nel settore dell’informatica e delle nuove tecnologie si fanno continuamente dei passi in avanti, e molto spesso si mettono a punto delle novità che non servono nell’immediato, ma che, chissà, potrebbero tornare utili in futuro. Però, si corre sempre il rischio che qualcun altro arrivi prima: ovvero, che una stessa idea che si è già avuta venga usurpata da una ditta concorrente. Per questo, si tende a depositare il brevetto praticamente di qualunque nuova idea venga in mente, in modo tale da averla a propria disposizione in ogni momento, senza il rischio di incorrere in qualche contenzioso giudiziario. Chiarito ciò, ecco il motivo per cui alla Apple si è avvertito il bisogno di ufficializzare l’invenzione di una nuova penna: non è la prima, d’altro canto, visto che un precedente brevetto era già stato depositato l’anno passato, a fine 2014. La nuova versione della penna touch non differisce molto dalla precedente. È stata chiamata Active Stylus, e la novità più importante riguarda il sensore interno che è molto sofisticato e sensibile, e garantisce dunque un’elevatissima precisione. Probabilmente, si sta pensando alla possibilità di usare l’Active Stylus (qualora però ne vengano abbattuti i costi di produzione, che al momento risultano proibitivi) per phablet e iPad di prossima generazione, visto che le anticipazioni dicono che saranno dotati di schermi touch di dimensioni sempre maggiori. Rimane l’amletico dubbio: cosa ne penserebbe Steve Jobs, qualora fosse ancora a capo della Apple? Quel che è certo, è che Jobs, e con lui la ditta di cui è diventato il simbolo, hanno fondato la loro grandezza sulla visionarietà, vale a dire la capacità di anticipare sviluppi futuri che al momento possono anche apparire improbabili. Quindi, lasciare aperta ogni possibile strada percorribile, di certo, è un buon modo per la Apple di restare sempre un brand capace di stare al passo con i tempi.

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