Touch Design

Gli schermi touch e le automobili

La tecnologia fa da sempre parte del settore automobilistico, ma mai come sta accadendo in questi ultimi anni. L’infotainment, ovvero l’insieme dei sistemi informatizzati che ci consentono di tenere sotto controllo varie funzioni del nostro veicolo mentre siamo alla guida, ha fatto dei passi da gigante arrivando oggi ad esiti davvero impensabili solo qualche anno fa.

A dire il vero, però, c’è un vecchio dibattito che non si è mai sopito e che ancora oggi ogni tanto si riaccende, ed è quello che riguarda l’opportunità o meno di avere uno schermo touch installato sulla plancia dell’automobile. Il pericolo che si corre è evidente: il guidatore può venire distratto dall’osservazione della strada e mettere in pericolo la sua incolumità e quella dei suoi passeggeri se distoglie lo sguardo dal percorso che sta seguendo per spostarlo sullo schermo touch. Basti pensare al primissimo tentativo di installazione di un touchscreen a bordo di un’automobile. Siamo nel 1986 e la macchina è una Buick Riviera: lo schermo che i progettisti hanno pensato è ovviamente molto diverso da quelli a cui siamo abituati oggi. Non è un display LED ma un tubo catodico che visualizza scritte verdi su uno sfondo nero. Questo schermo visualizzava alcuni dei principali dati di navigazione, ad esempio i consumi e il livello dell’olio, oltre a consentire al guidatore di controllare la radio e il climatizzatore interno. Oggi tutto questo per noi è assolutamente normale ma all’epoca introdusse una vera e propria rivoluzione che però ebbe vita breve. Solo pochi anni dopo, nel 1990, infatti, si decise di eliminare dalla Buick questo dispositivo per il motivo che abbiamo enunciato sopra: si temeva che potesse distrarre in modo eccessivo dalla guida. In effetti a quei tempi, con una tecnologia ancora acerba e sistemi rudimentali, per impartire dei comandi agli schermi touch era necessario distogliere lo sguardo per sincerarsi di quello che si stava facendo. Ma al giorno d’oggi, per quanto ancora permangano dei dubbi circa l’opportunità dell’uso dei touchscreen in automobile, sono stati messi a punto dei sistemi molto più sofisticati che riducono al minimo le operazioni necessarie da fare per interagire con lo schermo. Basti pensare ad alcuni dei modelli di vettura che si trovano oggi in commercio e che impiegano tecnologie sofisticatissime per garantire il massimo comfort di guida, eliminando in modo pressoché totale la presenza di bottoni, pulsanti o leve a favore di sensibili schermi touch. La BMW, nota casa automobilistica tedesca, ha messo a punto un sistema chiamato AirTouch che addirittura non rende nemmeno più necessario toccare lo schermo. Un sistema di sensori è capace infatti di rilevare i gesti compiuti dal guidatore in modo tridimensionale, semplicemente monitorando l’abitacolo della vettura, trasformando quei gesti in comandi. L’AirTouch è stato provato su un nuovo concept di macchina, l’i8 Spyder, dove si trova uno schermo di 21 pollici che viene collocato davanti al sedile del passeggero ma è inclinato verso il guidatore, e che può leggere i movimenti di quest’ultimo anche senza essere toccato direttamente. Audi, Nissan, Citroën, Volvo, Fiat, persino Mercedes hanno deciso di dotare alcuni modelli delle loro vetture di sistemi simili: a volte gli schermi sono molto ampi, altre volte invece hanno le dimensioni di un semplice smartphone. A volte ci sono pochi tasti, a volte nessuno affatto: in ogni caso i touchscreen servono sempre per avere il controllo completo sulla vettura, sia dal punto di vista delle guida e della tenuta di strada che di servizi di contorno. Sembra proprio che il futuro, quindi, proceda in questa direzione.

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