Touch Design

I motivi per cui le tastiere fisiche prima o poi verranno sostituite dal touchscreen

Non tutti amano usare il touchscreen, almeno non per svolgere alcune operazioni come scrivere. Eppure è sempre più chiaro che il futuro dei computer laptop va in questa direzione: il trend è quello di abbandonare la tastiera fisica a favore di quella virtuale. Saranno in molti a storcere il naso, ma questa prospettiva è assai meno angosciante di quanto non si pensi: perché ovviamente le tecnologie evolveranno, e alla fine usare il touchscreen sarà davvero molto più facile di quanto non sia usare una tastiera.

Tutti si aspettano che il prossimo 4 giugno, quando a San Jose si svolgerà la Apple’s Worldwide Developers Conference (WWDC), la Mela Morsicata annuncerà la messa a punto di una keyboard virtuale per il suo iPad. D’altro canto sono alcuni anni ormai che la Apple deposita tutta una serie di brevetti (i quali possono avere sviluppo futuro, ma anche no) relativi alla possibilità di costruire device con due schermi: uno per la visualizzazione e uno che funga da tastiera. In passato sono già stati fatti degli esperimenti in questa direzione: basti pensare al laptop Acer Iconia 6120 Dual Touchscreen, o al laptop Toshiba libretto. Questi primi esperimenti però non hanno riscosso grande consenso da parte del pubblico, e infatti sono stati ritirati in poco tempo dalla commercializzazione. Ma ora i tempi sono maturi per una nuova generazione di dispositivi portatili che non avranno più bisogno della tastiera fisica. Ed ecco cinque buoni motivi per cui questa notizia non è poi così negativa come qualcuno potrebbe pensare. Il primo motivo è che le tastiere virtuali del futuro saranno realizzate in modo tale da restituire comunque un’esperienza sensoriale: la Apple ha già fatto molti prototipi in questa direzione. Anche digitando su uno schermo touch si avrà la sensazione di avere dei tasti in rilievo sotto le dita e con tutta probabilità la digitazione sarà anche accompagnata da effetti sonori. Il secondo motivo è che i software, in un futuro prossimo, saranno strutturati in modo che ci sarà sempre meno bisogno di usare una tastiera fisica: i comandi saranno visualizzati direttamente sullo schermo, salvo scomparire nel momento in cui lo si tocca lasciando spazio alla keyboard. D’altro canto, già nel 2007 Steve Jobs enumerava i numerosi vantaggi di avere una tastiera virtuale piuttosto che fisica. Scrivere, poi, diventerà molto più semplice di quanto non lo sia ora. Digitando fisicamente su una tastiera non è inusuale fare degli errori che in seguito bisogna correggere. I futuri device a due schermi invece saranno dotati di un’intelligenza artificiale in grado di correggere i testi nel momento stesso in cui li scriviamo, completando le parole per noi, diminuendo quindi i numeri di battute che dobbiamo effettivamente realizzare. Sempre grazie all’intelligenza artificiale, potrebbe anche esserci minor bisogno di scrivere in senso stretto: la A.I. funzionerà come una vera e propria segretaria a cui non dovremo fare altro che dettare, ad esempio, le mail che vogliamo spedire. Non solo, lei sarà in grado anche di riprodurre la nostra modalità di scrittura e di svolgere i compiti più semplici in totale autonomia. Da ultimo, il fatto che verranno sviluppati laptop a due schermi non vuol dire che le tastiere fisiche scompariranno del tutto: sarà sempre possibile acquistarle come periferiche esterne da usare all’occorrenza. Ma, con tutta probabilità, l’evoluzione sarà inevitabile soprattutto perché le nuove generazioni, quelle dei cosiddetti “nativi digitali”, sapranno usare il touchscreen molto meglio di quanto non sappiamo fare noi.

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