Touch Design

I possibili sviluppi della tecnologia touch nel 2017

Sembra quasi impossibile pensare a quando i touchscreen non esistevano, e questi schermi, insieme ad altri dispositivi, erano appannaggio solo di pochi esperti di tecnologia. Oggi tablet, smartphone, e altri device che usano lo schermo touch sono entrati a far parte della nostra quotidianità e non sapremmo più farne a meno. Se però questo induce a pensare che il loro sviluppo sia fermo, ci si sbaglia di grosso.

In realtà scienziati e ricercatori sono continuamente al lavoro per cercare di mettere a punto sistemi che vadano incontro alle necessità delle persone e degli utenti finali, e che corrispondano anche alle richieste delle aziende. In base ad alcune delle novità più recenti del settore è possibile ipotizzare alcune delle possibili direzioni che i touchscreen potrebbero prendere l’anno prossimo venturo, nel 2017. La prima evoluzione che potrebbe esserci potrebbe apparire davvero fantascientifica, ma in qualche modo è già anticipata da alcune start up che hanno annunciato di lavorarci sopra. Il touchscreen ci ha privati del supporto fisico, ovvero della sensazione tattile di premere i pulsanti. Per avere comunque una sensazione fisica dell’operazione che si sta compiendo, negli smartphone è possibile impostare un suono che si associa al tocco, o magari una piccola vibrazione. In futuro però si potrebbe tornare alle origini, ovvero con la comparsa di un “pulsante” tattile nel momento in cui si va a sfiorare lo schermo. Questo tipo di evoluzione, meno lontana di quanto non si possa pensare, potrebbe avere numerose ripercussioni non solo nell’utilizzo degli smartphone, ma portare anche a migliorie dei software di gestione e di molti altri aspetti dei device che usano il touchscreen. Il secondo possibile passo in avanti che si potrebbe fare nel 2017 nell’uso dei touchscreen, infatti, riguarda anche i software gestionali. Da questo punto di vista i sistemi operativi stanno già facendo degli enormi passi in avanti, e con molta probabilità nei prossimi mesi diventeranno ancora più efficienti e soprattutto rapidi nel trasmettere dati all’utente su richiesta, al tocco. Passiamo poi a descrivere un’evoluzione che potremmo definire “fisica” dei touchscreen, che già è parzialmente in atto ma che potrebbe avere il suo boom proprio l’anno prossimo. Il touchscreen potrebbe non essere più una prerogativa soltanto di smartphone e tablet, ma anche di tavoli del ristorante, di poltrone o sedie, di schermi interattivi alla fermata dell’autobus o alla stazione dei treni. In alcuni ristoranti, ad esempio, il tavolo interattivo è già stato sperimentato. Si tratta di grandi superfici touch attraverso le quali è possibile compiere tutta una serie di operazioni (ad esempio, ordinare e poi pagare) che ad oggi richiedono un’interazione umana. Non è escluso che si brevettino anche degli scaffali interattivi, che ad esempio diano informazioni sui prodotti che si stanno per acquistare, e sicuramente le nostre case diventeranno sempre più “smart”. Infine, saranno i touchscreen stessi a diventare più performanti. Sono da tempo allo studio dei nuovi materiali, come ad esempio le microfibre d’argento, che possono migliorare la reattività degli schermi, renderli più robusti, luminosi e resistenti. Soprattutto i nuovi touch cercano di ottimizzare le risorse energetiche, per minimizzare i consumi delle batterie quando sono in uso. Queste nuove tecnologie potrebbero servire anche a rendere più facile la diffusione di touchscreen di dimensioni più ampie rispetto a quelli di tablet o smartphone. Queste non solo che alcune delle possibili direzioni che il touchscreen potrebbe prendere per il 2017; quello che è certo è che ormai è un elemento imprescindibile nella gestione della nostra vita quotidiana.

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