Touch Design

Il primo distributore automatico “touch”

Al giorno d’oggi sono diventati beni di prima necessità anche tutta una serie di accessori tecnologici di cui si potrebbe sentire in bisogno in determinati momenti. Come fare però se si è lontani dai negozi, e ordinando on line non si riceverebbe il prodotto che dopo qualche tempo?

Una start up di Pordenone ha trovato la soluzione, inventando la prima macchinetta distributrice di accessori tecnologici. Se a tutta prima può sembrare un’idea stravagante, pensate a tutte le volte in cui il cavo per ricaricare il telefonino si è improvvisamente danneggiato, non svolgendo più il suo lavoro, proprio quando dovevate ricaricare lo smartphone. Oppure pensate a quando le cuffiette hanno smesso di funzionare mentre vi servivano. In questi casi avere un distributore automatico, dove poter acquistare l’oggetto fuori uso senza fare la fila e pagando nel modo preferito, vi avrebbe fatto molto comodo. Questo hanno pensato i fondatori di ARetail, i quali hanno lavorato a lungo per poter mettere a punto una macchina che fosse funzionale, pratica, ma anche tecnologicamente molto avanzata per poter offrire il miglior servizio possibile. ARetail è nata all’interno del Polo Tecnologico di Pordenone, unendo le competenze di diverse maestranze. Al progetto ha infatti collaborato Nuova Pordenonese Bevande, che da molti anni si occupa di produrre e distribuire le tradizionali vending machine. Per gestire al meglio scorte e rifornimenti ha dato il suo contributo Pardgroup che opera nel settore della distribuzione. Infine, gli ingegneri informatici hanno messo a punto il sistema operativo che regola la macchina. Il suo funzionamento per l’utente è davvero molto semplice, perché è uguale in tutto e per tutto a quello di una tradizionale vending machine. Se si vuole acquistare un oggetto, basta sceglierlo selezionandone il numero, pagare nelle modalità consentite e poi prelevarlo. Una vera e propria tecnologia pret-a-porter. E se il prodotto che ci serve non è più disponibile? Lo schermo touch incorporato alla macchina permette anche di fare acquisti on line. Si può sfogliare il catalogo virtuale, trovare l’accessorio di cui si ha bisogno e poi ordinarlo. Il giorno dopo lo si troverà caricato all’interno della macchina. Il pagamento potrà avvenire in anticipo o in maniera contestuale, anche cashless. Non ci dovremo stupire, quindi, se al fianco della macchinetta del caffè e degli snack troveremo anche questi distributori di tecnologia? Per il momento il progetto è ancora in fase sperimentale, ma il primo prototipo di ARetail è stato installato all’interno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Così come per le macchinette che distribuiscono bibite e alimenti i luoghi strategici che sono stati individuati nel tempo sono soprattutto ospedali e scuole, così per questa nuova vending machine si è pensato che il luogo in cui in primis potrebbe essere utile è un ateneo universitario. Infatti nelle aule di un istituto di istruzione superiore sono spesso necessari i dispositivi tecnologici; in seguito, se questa prima sperimentazione avrà esito positivo, si pensa anche a luoghi come uffici, alberghi, ma anche aeroporti. In genere si pensa quindi a luoghi di transito, o dove circolano molte persone. Il sistema informatico messo a punto da ARetail ha anche il vantaggio di rendere molto semplice il rifornimento della macchina, in modo tale che non si trovi mai sguarnita. Aspettiamo quindi questa piccola, grande rivoluzione nei luoghi pubblici, che testimonia una volta di più come la nostra vita quotidiana stia cambiando in modo radicale anche nelle piccole cose per via dell’evoluzione tecnologica.

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