Touch Design

Il touchscreen e i bambini

Il dilemma è ancora aperto, e ben lungi dal trovare una soluzione: è giusto o meno dare in mano a bambini molto piccoli i dispostivi elettronici dotati di touchscreen? Qual è l’età più adatta per approcciarli a questo tipo di dispositivi?

Come bisogna insegnare loro ad usarli? Sono domande di non facile soluzione perché nate in tempi recenti, per via della sempre maggiore diffusione di tablet e smartphone. I bambini, fin dalla più tenera età, vedono i propri genitori e tutti gli adulti intorno a loro maneggiare questo tipo di accessori, ed è inevitabile che ne vengano incuriositi e finiscano per desiderare di possederne uno tutto loro. Non stupisce dunque che nello scorso Natale, accanto alle richieste più tradizionali di giocattoli, bambole e macchinine, siano apparsi negli elenchi dei desideri per il regalo da trovare sotto l’albero anche i dispositivi elettronici. Gli esperti però sono molto divisi: c’è chi sostiene che usare questi apparecchi aiuti i bambini a crescere, a sviluppare altre funzionalità cerebrali e a confrontarsi con il mondo che li attende da adulti. Dall’altro lato ci sono invece coloro i quali sostengono che un utilizzo troppo precoce di dispositivi touchscreen possa inficiare in qualche misura la corretta crescita psicomotoria dell’infante. In merito c’è molta confusione e poca chiarezza, anche se gli studiosi cercano di tracciare delle linee guida che possano assistere i genitori nel difficile compito di crescere i propri figli in una società multimediale e interconnessa. Di recente è stata realizzata un’infografica che presenta alcune linee guida a cui ogni genitore si può attenere relativamente al modo in cui presentare e far usare tablet e smartphone ai bimbi più piccoli. Tale infografica è stata messa a punto sulla base dei dettami emessi dall’Associazione Americana Pediatri, pubblicati sulla rivista Pediatrics, e in collaborazione con la specialista di pedagogia dei media Kristin Langer che fa parte del progetto “Shau Hin” voluto dal Ministero dell’Istruzione tedesco con il supporto di Vodafone, Das Erste e ZDF. Nell’infografica si dice che i bambini con meno di due anni di età dovrebbero essere tenuti lontani in assoluto dall’uso dei tablet, poiché questo è un dispositivo che richiede delle conoscenze più avanzate e potrebbe non essere adatto al piccolo. Qualora proprio si volesse comunque far usare un tablet ad un bambino di uno o due anni di età, bisogna verificare bene le caratteristiche del dispositivo, soprattutto la qualità dello schermo. Ovviamente, il tablet che viene messo in mano ad un infante deve essere accuratamente configurato dai genitori. Sappiamo tutti come su questi dispositivi possa essere installato un gran numero di app. Bisogna sincerarsi di scegliere quelle più adatte ai bambini, che non siano troppo frenetiche e non creino sovraeccitazione nel piccolo. Bisogna inoltre impostare i filtri per il controllo parentale, in modo che il bambino non abbia modo di accedere a contenuti non adatti alla sua età. Infine, è necessario imporre dei limiti di tempo. A nessuna età va bene che si resti per troppe ore davanti al tablet. Per i bambini tra i 2 e i 3 anni si consiglia l’uso del tablet per un massimo di dieci minuti al giorno, mentre per quelli tra i 3 e i 5 anni si può salire fino a 20 minuti al giorno. Anche quando i bambini diventano più grandicelli, e oltrepassano i nove anni, è bene dare loro sempre un limite orario settimanale per usare i dispositivi elettronici.

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