Touch Design

La pergamena del futuro: MagicScroll

Le nuove tecnologie hanno un modo curioso di proiettarci nel futuro andando a recuperare alcuni concetti e idee del passato che possono tornare utili ancora oggi. In fondo alcune cose vanno sempre di moda, basta solo saperle rendere attuali e compatibili con la vita moderna. Questo deve essere ciò che ha pensato il dottor Roel Vertegaal, che lo scorso 4 Settembre presso il MobileHCI, una delle più importanti conferenze sull’interazione uomo-computer, ha presentato il suo ultimo lavoro.

Il dottor Vertegaal lavora presso gli Human Media Lab della Queen’s University, in Canada, e in collaborazione con Juan Pablo Carrascal ha realizzato un dispositivo unico nel suo genere che si chiama MagicScroll. Qualora MagicScroll dovesse avere successo è destinato a cambiare completamente il nostro modo di concepire i touch screen. Se si vuole avere un’idea abbastanza precisa di come è fatto MagicScroll, che ovviamente al momento è solo allo stadio di prototipo, basta pensare al film con Tom Hanks “Il Codice da Vinci”. Verso la fine di questa pellicola il protagonista trova un antico manufatto chiamato Cryptex, che è un cilindro al cui interno si cela una preziosa pergamena. Anche MagicScroll è un cilindro, fatto non di legno ma di materiali plastici e schede elettroniche, in quanto all’interno del cilindro si cela la memoria digitale del dispositivo. Da questo cilindro esce fuori una “pergamena”, che altro non è se non uno schermo touch molto sottile che può rimanere avvolto attorno al corpo hardware di MagicScroll, o essere estratto e allungato fino a diventare a tutti gli effetti uno schermo di 7,5 pollici. L’idea è nata proprio osservando le vecchie pergamene che, molto prima di quando venissero inventati i libri, venivano arrotolate per conservare la memoria di ciò che vi era scritto. Altra fonte di ispirazione, ha detto il dottor Vertegaal, è stato il vecchio sistema di archiviazione chiamato “rolodex”, che serviva per organizzare le schede di contatto prima dell’avvento dei telefonini. La creazione di MagicScroll è stata resa possibile grazie alle stampanti 3D e un breve video ne illustra le potenzialità. Le due rotelle laterali permettono di scorrere lo schermo proprio come fosse una pergamena: se si consultano le pagine di Facebook è possibile ruotare il dispositivo per vedere tutti i post della home page, o il profilo di chi ci interessa. Se arriva una chiamata, MagicScroll funziona egregiamente anche da telefono. Se però abbiamo bisogno di visualizzare qualcosa in modo completo, ad esempio la mappa della strada che dobbiamo percorrere, lo schermo si può estrarre e stendere, come un foglio. Il sogno del dottor Vertegaal è che questa sua creazione apra la strada ad un mondo di dispositivi integrati dove questi touch screen ricurvi possano essere inseriti praticamente in ogni cosa. Ad esempio, potrebbero diventare parte di un indumento, o anche di una tazzina di caffè al bar. Con il touch integrato si potrebbe ordinare restando seduti al proprio tavolino. Usare MagicScroll è davvero semplice, tanto più che ha anche dei sensori integrati che permettono di impartire degli ordini solo usando i gesti delle mani, senza neppure toccare lo schermo. Questo dispositivo potrebbe cambiare completamente il concetto di touchscreen permettendogli di uscire dalla bidimensionalità e quindi di poter avere molti più utilizzi nella vita quotidiana. MagicScroll è dunque un ulteriore passo in avanti verso l’Internet of Thigns che, a quanto pare, caratterizzerà in modo preponderante il nostro futuro.

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