Touch Design

La tecnologia per il “caro estinto”

Al giorno d’oggi le nuove tecnologie vengono applicate nei settori più diversi del quotidiano. Non ci deve quindi stupire se da qui a breve gli schermi touch cominceranno a comparire anche nell’ultimo dei luoghi dove li avremmo immaginati, vale a dire al cimitero. La rivoluzione informatica del “caro estinto” non sembra essere imminente ma sta muovendo i suoi primi passi in alcuni cimiteri che si contraddistinguono per ampiezza e soprattutto per “sepolture importanti”.

Quando si parla di cimiteri famosi, sicuramente il primo che salta in mente è la Père-Lachaise di Parigi. In questo grande camposanto monumentale sono sepolti alcuni dei più grandi artisti dei secoli passati, da Oscar Wilde a Jim Morrison. Le tombe di questi scrittori, cantanti, poeti e pittori sono meta di pellegrinaggio per moltissimi turisti ogni anno. La Pére-Lachaise inoltre è molto vasto, quindi non stupisce sapere che all’ingresso il visitatore è munito di una mappa per potersi orientare al meglio tra le tombe ed individuare più rapidamente quelle di suo interesse. La necessità di avere una guida snella ed efficace tra le sepolture però non è sentita solo a Parigi, ma anche in altri cimiteri dove localizzare la tomba di uno specifico soggetto potrebbe non essere così semplice. Ecco perché si stanno muovendo i primi passi di una piccola rivoluzione tecnologica che, qualora dovesse avere successo, non dubitiamo farebbe presto a diffondersi anche in altri cimiteri del mondo. L’idea viene da Locarno, dove il Municipio ha stanziato quasi un milione e mezzo di franchi per ampliare e ammodernare il cimitero locale. Tra gli interventi che sono previsti c’è anche quello di posizionare all’ingresso uno schermo touch che permetta ai visitatori di individuare con pochi tap la tomba del caro defunto. A dire la verità questo non è nemmeno il primissimo caso in Europa: ricordiamo anche il cimitero di Ascona che, pur non avendo la notorietà del Pére-Lachaise, a sua volta ospita alcune sepolture di personaggi famosi. Quindi anche il municipio di Ascona ha deciso di realizzare una cartina del camposanto, indicando soprattutto le tombe di maggiore interesse, come quella di Wolfgang Oppenheimer e Italo Valenti. Anche se potrebbe sembrare un tipo di turismo un po’ macabro, in realtà il turismo cimiteriale trova la sua ragion d’essere nel fatto che molte tombe sono vere e proprie opere d’arte, con statue e sculture realizzate con grande maestria. Se ad Ascona la mappa è poi diventata una pubblicazione per appassionati e intenditori, il comune di Locarno ha deciso ora di fare un ulteriore passo in avanti. Anche nel cimitero di Locarno sono sepolti personaggi illustri, tra i qua i componenti delle famiglie Pedrazzini e Bianchetti. L’archivista di Locarno, Rodolfo Huber, ricorda anche come nel cimitero di Santa Maria in Selva ci siano monumenti funebri di notevole pregio artistico, e che capita sovente che ci sia chi decida di visitarlo non tanto per visitare un caro defunto, ma semplicemente per ammirare architetture e statue. Ecco perché è nata l’idea di “informatizzare” la ricerca, facendo dunque un passo avanti rispetto ad Ascona e a Parigi. Non più solo mappe cartacee, sicuramente utili ma non interattive, ma verrà adottato uno schermo touch che, attraverso un’applicazione, renderà facile ed immediato trovare la tomba di interesse. Tanto più che il cimitero di Locarno continua a crescere, e nei progetti futuri c’è anche l’ipotesi di realizzare dei loculi a pavimento per riporre le urne cinerarie.

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