Touch Design

Piccoli creativi crescono con il laboratorio tattile e il metodo Munari

Al Laminam Working Progress a Milano si sono svolti degli appositi laboratori tattili il cui scopo è quello di coinvolgere i bambini e sviluppare la loro creatività. I bambini si sa hanno una fantasia da vendere ed è per questo che è importante mantenerla attività spingendoli ad intraprendere attività creative come lo è appunto il laboratorio tattile.

Laminam ha creato Working Progress per contribuire alla diffusione e alla promozione della cultura del progetto. Per far questo ha deciso di coinvolgere tutti coloro che sono protagonisti di questo mondo come artisti, progettisti, studenti, appassionati, ma soprattutto loro: i bambini ossia i futuri creativi. Sono tante e diverse le iniziative realizzate e vanno da installazioni temporanee, a mostre d'arte, fotografia e architettura, passando per i laboratori e senza tralasciare varie attività ed eventi.

A Working Progress i bambini vengono divisi in due fasce d’età: la prima va dai 3 ai 5 anni, la seconda dai 6 ai dieci anni. Il laboratorio tattile è per loro è un’occasione speciale in cui imparano ad “ascoltare” utilizzando le proprie mani, ma non solo! Imparano anche a conoscere il mondo che li circonda, scoprire cose diverse ed esplorare materiali nuovi giocando con diverse texture.

In poche parole quindi si tratta di sentire, toccare, sperimentare ma soprattutto giocare. Ed è proprio grazie a questi laboratori tattici che i bambini, piccoli creativi, si alleneranno a diventare gli inventori, architetti o progettisti del futuro. O perché no anche scienziati, ballerini o cuochi? Sono tante le porte che si apriranno davanti a loro con il passare del tempo, e qualunque di essa sceglieranno Laminam ha pensato a loro creando dei laboratori tattili che sono stati progettati secondo il metodo Munari. Proprio perché in questa età è molto importante aiutarli a sviluppare la loro creatività, che spesso si nasconde, ma basta spronarli un po’ ed ecco che vola la fantasia.
 
Uno dei workshop per i bambini più piccoli si chiama “Le superfici sono tutte uguali?”, ed è stato progettato e condotto da Cristina Bortolozzo, la quale possiede il certificato Master Metodo Bruno Munari®. Per ideare questo workshop Cristina ha preso spunto dalle “texture” che sono uno dei più famosi laboratori tattili concepiti dal grande designer che è anche un famoso artista e pedagogo.

Il metodo Bruno Munari è un vero e proprio percorso di scoperta che stimola la creatività ed è basata sul creare l’arte nel senso di techné. Questo termine proviene dall’antica Grecia e si utilizzava per indicare qualcosa fatto con perizia. Non solo un termine Greco, il metodo Munari si ispira anche al Giappone nel senso di asobi, che significa provare piacere nel gioco.

I laboratori tattili sono un’esperienza unica per i bambini che gli permettono di intuire, analizzare e comprendere diverse soluzioni, sviluppando anche un’ampia visione e un pensiero a livello progettuale. In questo workshop i bambini sono liberi da qualsiasi giudizio e potranno avvicinarsi a diversi materiali, forme e superfici, avendo la possibilità di sperimentare diverse tecniche che sono fondamentali per scoprire le proprie capacità attraverso il gioco.

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