Touch Design

La lezione si fa interattiva con la lavagna touchscreen

Che le nuove tecnologie stiano cambiando in modo radicale le nostre vite è sotto agli occhi di tutti. A volte le novità che vengono introdotte anche per svolgere alcune delle attività più banali e consuete vengono demonizzate o ritenute non davvero necessarie, o non particolarmente utili; ma ci sono casi in cui esse portano una vera rivoluzione che può cambiare notevolmente (in meglio) la vita delle persone comuni.

Nel caso specifico si parla di studenti, e più nel dettaglio degli studenti universitari dell’università Ca’ Foscari di Venezia. Che Venezia sia una città splendida e unica al mondo è ben noto; che non sia una città facile in cui vivere e spostarsi è altrettanto vero. Così per la prima volta, a partire dal primo febbraio 2016, presso le aule del Dipartimento di Management della Ca’ Foscari si è pensato di utilizzare un nuovo strumento il cui impiego, qualora dovesse risultare davvero efficace ed avere successo, potrebbe ben presto diffondersi rapidamente in altri atenei italiani. Si tratta di un dispositivo che si potrebbe assimilare in modo un po’ lato alla lavagna, ma in verità è un grande schermo touchscreen, una sorta di enorme smartphone che il docente può usare per entrare in contatto con i suoi allievi. Il termine tecnico è E-board multiscreen: la tecnologia impiegata è proprio quella dei cellulari di ultima generazione; in più il sistema supporta tutti i tipi di programmi tradizionalmente usati per le lezioni scolastiche. Infatti l’E-board può riprodurre presentazioni power point, file audio video, documenti word o excel, rendendo però ogni lezione assai più coinvolgente e soprattutto interattiva. Infatti gli studenti ricevono direttamente sul proprio device portatile le immagini e i contenuti dell’E-board, ovunque si trovino. Inoltre possono interagire con il loro professore, facendo commenti o domande che il docente può decidere se rendere pubbliche o meno. Il primo, immediato vantaggio che deriva dall’adozione di questo nuovo modo di fare lezione frontale è nei confronti delle persone disabili, che possono avere delle enormi difficoltà a raggiungere fisicamente un’aula universitaria. Ma l’E-board consente anche semplicemente di poter svolgere delle lezioni senza che ci si trovi nella stessa stanza. Questo consentirà in futuro di invitare anche relatori che abitano a molti chilometri di distanza senza dover spendere grosse cifre per viaggi e soggiorni. Ma i vantaggi non finiscono qui: l’E-board è uno strumento estremamente versatile che consente di creare contenuti multimediali di fruizione molto facile ed immediata. Grazie al suo impiego non ci saranno più problemi di capienza delle aule, o studenti costretti a restare fuori senza poter ascoltare le parole del docente perché non c’è più posto: infatti l’E-board, attraverso l’installazione del relativo software e una connessione wi-fi, può entrare in collegamento con un qualsiasi dispositivo, portatile o non. Per l’esattezza, i device al momento compatibili sono computer con sistema operativo Windows, i Mac e l’iPad della Apple e il Galaxy Tab della Samsung. Infine la E-board può anche semplicemente cambiare il modo di fare lezione in aula migliorando l’ambiente, perché per la proiezione di contenuti non richiede la necessità di oscurare la stanza o spegnere le luci, come invece sarebbe necessario usando un proiettore tradizionale. Per il momento la sperimentazione è partita nel Campus economico di San Giobbe, ma questo grande touchscreen potrebbe facilmente diventare presto un accessorio immancabile nelle aule di tutte le Università e delle scuole.

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