Touch Design

Le ultime innovazioni della tecnologia touch

I touch screen, a detta di molti, rappresentano il nostro futuro e sono destinati a soppiantare le tastiere fisiche. Anche se alcuni non vogliono crederci e trovano comunque più funzionale la presenza di tasti fisici, è innegabile il modo in cui la tecnologia stia facendo dei passi da gigante in avanti e come gli schermi touch stiano trovando le applicazioni più avveniristiche e anche più interessanti.

Dal punto di vista della ricerca pura c’è il tentativo di rende touch praticamente ogni superficie, in modo tale che sia più facile ed intuitivo comandare i tanti dispositivi che ormai popolano la nostra vita quotidiana. Dal punto di vista del marketing e del design si assiste al tentativo di sdoganare il concetto di schermo touch come semplice oggetto tecnologico, per farlo entrare a far parte del mondo degli status symbol e degli oggetti d’arredo. Vediamo quali sono le ultime novità nell’uno e nell’altro campo. Per quel che concerne l’evoluzione del concetto di “touch”, nel mese di aprile 2018 un gruppo di ricercatori della Carnegie Mellon University ha presentato un nuovo prototipo che è stato denominato “Lumiwatch” e che rappresenta l’evoluzione degli smartwatch. Gli smartwatch, gli orologi interattivi e intelligenti, sono stati i primi dispositivi wearable apparsi sul mercato. Attualmente ne esistono diversi modelli anche di marchi prestigiosi, ma non si può dire che ci sia stato un vero e proprio boom. Di solito uno smartwatch funziona in sinergia con lo smartphone e consente anche di effettuare alcune operazioni direttamente sul suo schermo touch il quale però, inevitabilmente, ha dimensioni molto ridotte. Ecco allora che nasce l’idea di Lumiwatch, che è in sostanza uno smartwatch che in più ha la capacità di proiettare il suo schermo sul braccio di chi lo indossa. Esattamente così: il Lumiwatch è dotato di un proiettore che può coprire la superficie massima di 40 centimetri quadrati, quindi ben maggiore rispetto a quella di un comune smartphone. Il raggio si adatta alla conformazione del braccio, permettendo di visualizzare comandi e scritte in modo molto chiaro. Il raggio, inoltre, è studiato per essere perfettamente visibile sempre, in qualunque condizione di luminosità esterna. Il dispositivo è completamente autonomo: infatti è formato da scheda madre, cassa metallica e batteria interna. A completarlo ci sono il proiettore e il relativo sensore di profondità. Le caratteristiche tecniche parlano di un processore CPU Qualcomm da 1,2 Ghz, la RAM è di 768 megabyte mentre la memoria interna è di 4 GigaByte. L’orologio è minuto di connettività Bluetooth e wi-fi. Il suo costo per ora si aggirerebbe sui 600 dollari, ma parliamo, come abbiamo detto, di un prototipo che ha bisogno ancora di numerosi perfezionamenti per poter diventare commerciabile. Dal punto di vista del design, sempre nel mese di aprile è nato anche il primo tavolo touch d’arredo, che sposa in modo ardito ma affascinante l’antico e il moderno. Si tratta di un’evoluzione del DTAble di Gualtiero Vanelli e Danilo Cascella, che è un tavolo dotato di touchscreen che ha già conquistato molti appassionati di tecnologia e bellezza. Dal DTable è nato MDTable, grazie alla collaborazione tra Vanelli, Cascella e Robot City. Anche in questo caso parliamo di un tavolo munito di schermo interattivo touch come ripiano, ma che è costruito interamente in prestigioso marmo di Carrara. Il materiale che è servito per sbozzare alcune delle statue più belle della storia dell’arte italiana oggi è il supporto prezioso ad uno schermo touch: ecco come l’evoluzione tecnologica sposa il bello.

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