Touch Design

Il mondo come un grande schermo tattile

È da qualche mese che si vocifera a riguardo di una tecnologia alla stregua di Google Glass, allo scopo di rendere ogni superficie uno schermo tattile con il quale interagire. Ciò è stato reso possibile attraverso Metaio, un sistema che commistiona un imaging termico alla realtà aumentata, producendo un effetto di immersione in grado di farci credere di trovarci di fronte a un gigantesco touch screen, dotato di possibilità di interazione pressoché infinite.

Nel momento in cui si interagisce con lo schermo si attiva un sistema di recettori simili a quello presenti all'interno di tablet e smartphone, attraverso cui si potranno impartire i più svariati comandi, il tutto in totale naturalezza, come se ci trovassimo in un ambiente bidimensionale vivo e pulsante. Attraverso una tecnologia chiamata Thermal touch sarà infatti possibile, tramite il calore presente sulla nostra pelle, attivare un recettore che metterà in funzione una sorta di videocamera che seguirà il percorso tracciato dal nostro dito producendo un effetto simile a quello che avviene quando utilizziamo un mouse. Così l'utente sarà in grado di interagire con ogni materia fisica, superficie piatta o poligonale che sia, e la realtà aumentata creerà un effetto reale a tal punto da rendere possibile l'utilizzazione di qualsiasi oggetto al nostro scopo. Il cofondatore di Metaio, Peter Meier, ha spiegato che Goggle Glass ormai è sulla bocca di tutti, e sta diventando un vero e proprio fenomeno della rete, ma sono in pochi a valutare l'effettiva utilità di questo servizio. La possibilità di estendere la nostra navigazione a tutto lo scibile, semplicemente indossando un strumento analogo, afferma Meier, sarà in grado di rivoluzionare in nostro modo di esperire la realtà virtuale, dato che non si tratterà più di interfacciarsi con un dispositivo realmente fisico, come può appunto essere un tablet o uno smartphone, ma si potrà ricreare la medesima situazione attraverso qualsiasi oggetto che, a conti fatti, sarà utile solamente  a noi, in base a quello che visualizzeremo attraverso gli occhiali. Questa tecnologia risponde all'esigenza di possedere uno strumento più immediato rispetto agli oggetti di cui disponiamo oggi che, ci hanno portato sì alla piana portabilità, ma ci vincolano ancora a qualcosa di ingombrante e, soprattutto, presentano le esigenze di ogni altro strumento casalingo. Questa tecnologia apre scenari reputati impensabili fino ad ora. Si presenterà ad esempio la possibilità, visionando un giornale, di cliccare su di una immagine e aprire il sito web del servizio. Vi sono anche molte opportunità dedicate allo svago, tra cui la possibilità di giocare con un altro utente che disporrà degli occhiali, e interagire senza bisogno di ulteriore strumentazione o di connessioni aggiuntive, vedendo unicamente attraverso il dispositivo la sessione di gioco. Anche la privacy ne guadagnerà in questo senso, dato che la possibilità di visionare contenuti privati non sarà preclusa, alla luce del fatto che vedremo solo noi quei contenuti, senza nessuna invadenza da parte di occhi esterni. Tutte le funzioni degli attuali social network saranno inoltre trasferite con semplicità su questo dispositivo, attraverso cui si potrà conversare senza l'utilizzo di una tastiera, o svolgere qualsiasi operazione in comodità e librerà, senza la necessità di rimanere vincolati a una posizione. Meier assicura insomma che l'invenzione di Metaio modificherà intelligentemente la nostra quotidianità.

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