Touch Design

La prima password a riconoscimento touch integrale

Una domanda che sicuramente sarà balenata nella testa di molti utenti del web è quella riguardo alla password meno accessibile a terzi malintenzionati. Ormai è consuetudine utilizzare delle password fatte non solo di parole e numeri ma anche di riconoscimenti vocali e facciali.

Attualmente, però, il sistema più sicuro sembra essere quello progettato da LententGesture, i cui portavoce hanno recentemente spiegato che la maniera in cui un utente utilizza un dispositivo touch è unica, e più essere indubbiamente utilizzata come alternativa a password di ogni tipologia. In questo progetto è coinvolto il gruppo di ricerca del Georgia Tech of Computing, i cui ricercatori hanno specificato come la sicurezza, attraverso questa tecnologia touch, arriva al 97% su telefonino e, per quanto riguarda i tablet, quasi al 100%. Uno dei ricercatori impegnati nel progetto, Polo Chau, ha dichiarato che questo sistema può considerarsi alla stregua di una firma tattile. Infatti, l'apparecchio di turno, percepisce in automatico l'identità dell'utilizzatore del sistema in base ai piccoli gesti compiuti dallo stesso, dall'attivazione del display ai primi comandi impartiti. Per quel che concerne invece le password in generale pare proprio che, secondo un'indagine condotta da SlashData, la password più utilizzata sia anche quella più banale, e di conseguenza anche la più vulnerabile. In prima posizione troviamo infatti la password “123456”, indubbiamente facile da ricordare ma anche la prima utilizzata dai malintenzionati per accedere ad account di proprietà altrui. A seguire, e anche qui non si brilla certo per originalità, troviamo la password “qwerty”, quindi i primi 5 tasti delle tastiere universali, che è anche l'altro nome di questo tipo di tastiera. Si deduce  dunque che un gran numero di utilizzatori di sistemi di crittografia digitale sia alquanto indolente, per non dire proprio svogliato, riguardo al tempo dedicato alla scelta di una password sicura, cosa che ha, al contrario, una significativa importanza in merito alla tutela dei propri dati sensibili. Purtroppo l'analisi condotta da SlashData rivela ulteriori modi sbagliati utilizzati dagli utenti per ricercare la propria password personale. Nella classifica denominata Worst Passwords of 2013 troviamo infatti, in quinta posizione, la combinazione più indovinabile in assoluto, “abc123”, quindi, molto semplicemente, le prime tre lettere dell'alfabeto combinate ai primi tre numeri arabi. In sesta posizione troviamo un'altra prevedibile sequenza numerica, “123456789”, quando i servizi utilizzati rendono necessario l'inserimento di una password di almeno nove unità. Questa password è una nuova entrata rispetto alla medesima classifica stilata nel 2013. In settima posizione, quindi due posizioni in avanti rispetto alla classifica dello scorso anno, troviamo 111111, ossia la ripetizione del primo numero arabo per sei volte, per quei sistemi che richiedono un limite minimo di lunghezza pari a sei caratteri. La password 1234567 si colloca addirittura in sesta posizione, 5 gradini in avanti rispetto al 2013. In nona posizione si trova la prima nota poetica della classifica, infatti troviamo la password “iloveyou”, che di certo però non rappresenta una sicurezza in quanto a invulnerabilità. In decima posizione, a sorpresa, troviamo il primo marchio commerciale utilizzato come password, “adobe123”, con anche qui una combinazione che lascia poco spazio all'immaginazione. Questo solo per confermare che il sistema pensato da LententGesture può rappresentare un'innovazione alla portata di mano anche degli utenti meni “attivi” in questo senso.

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