Touch Design

Puppy Cube e tutto diventa touch

L’uso dei touchscreen ha cambiato la nostra modalità di fruizione della realtà. Grazie agli smartphone e ai tablet abbiamo modificato il modo in cui leggiamo i quotidiani, controlliamo che tempo farà, visualizziamo le foto che abbiamo scattato durante l’ultima vacanza. Sembra che, secondo gli esperti, il futuro vada sempre più in questa direzione: tutto diventerà “touch”.

Al ristorante potremo fare le nostre ordinazioni tramite un tavolino touch sul quale ordinare, mangiare e poi infine anche pagare. Nelle stazioni ferroviarie ci saranno schermi interattivi che ci permetteranno di fare il biglietto, controllare se il nostro convoglio è in orario oppure no, prenotare un taxi alla stazione successiva. La vita diventerà interattiva e interconnessa, anche più di quanto non sia oggi. Per questo forse negli ultimi tempi si stanno moltiplicando i dispositivi che hanno come scopo quello di rendere “touch” qualsiasi superficie sulla quale vengano utilizzati. L’ultimo device che si propone questo scopo, in ordine di tempo, si chiama PuppyCube e sta già avendo un notevole successo. Creato dalla start up PuppyRobot, PuppyCube è un progetto che è stato presentato tramite una piattaforma di crowdfunding per poter toccare con mano l’interesse del pubblico. Interesse che sembra essere molto alto, visto che il target desiderato, ovvero la cifra di 20 mila dollari, è stato raggiunto parecchi giorni prima la data di scadenza fissata. Questo dimostra come le persone sentano ormai la necessità di poter ampliare le possibilità che vengono fornite dagli schermi touch. In che modo PuppyCube potrà cambiare ulteriormente le nostre abitudini, e cosa ha di diverso rispetto ad altri device simili già presenti sul mercato? Nella presentazione che PuppyRobot fa del suo prodotto appare fin da subito molto chiaro che il principale pregio di PuppyCube è la sua grande facilità di utilizzo, e anche la sua eleganza. Come fa intuire il suo nome si tratta di un piccolo cubo, anzi, di un parallelepipedo dalla forma compatta e molto maneggevole. Ha degli speaker laterali che consentono la diffusione del suono e monta come sistema operativo Android. PuppyCube infatti funziona sia come dispositivo stand alone che come “proiettore” di altri device, ad esempio smartphone, tablet o computer. Infatti sul retro presenta diversi spinotti e ingressi per poterlo collegare con altre apparecchiature. Inoltre ha anche connettività bluetooth e wi-fi. Il suo funzionamento, come dicevamo, è particolarmente semplice e intuitivo. Basta metterlo in posizione eretta, ma anche supina, contro una superficie liscia e regolare. Può trattarsi di un tavolo, di una scrivania, di una parete, persino semplicemente del pavimento di casa. PuppyCube proietterà le immagini, o quelle relative alle app che sono installate nel suo sistema operativo, o quello dello smartphone o del pc collegati, su tale superficie, fino ad un’estensione di ben 100 pollici. L’autonomia della batteria è di 150 minuti, il che permette, ad esempio, di poter proiettare un intero film sulla parete del salotto e di poterlo vedere tutto senza problemi. Ovviamente però PuppyCube non è un semplice proiettore, ma trasforma la superficie a cui trasmette le immagini in uno schermo touch, grazie ad una particolare tecnologia. Dunque è possibile interagire con lo schermo che viene proiettato così come si farebbe con lo schermo touch del proprio telefonino, spostando gli oggetti con il metodo drag & drop, o attivando le app con il tocco del polpastrello. Questo fa sì che PuppyCube sia adatto non solo ad un uso videoludico, ma anche a scopo didattico, o lavorativo. Il suo costo in crowdfunding è di 799 dollari; quando verrà commercializzato però il prezzo salirà a 1499 dollari.

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