Touch Design

Schermo Touchscreen NEC E232WMT

I display tattili sono presenti sul mercato, in diverse tipologie, da diverso tempo. Nel recente passato erano utilizzati unicamente presso i poli museali scientifici o all'interno degli esercizi di ristorazione. Ciò fino al momento in cui, sette anni fa, Apple ha distribuito il primo iPhone, incrementando le potenzialità dei display tattili, oltre che degli apparecchi portatili nel loro complesso, iniziando, sostanzialmente, un modo inedito di concepire le tecnologie di consumo.

Per quanto concerne l'implementazione di questi schermi essa è stata decisamente poco rapida sul fronte computer, alla luce del fatto che i maggiori os hanno integrato in modo piuttosto lento le modalità tattili multiple all'interno delle proprie funzionalità. Questa lentezza è attribuibile, principalmente, al fatto che non risulta essere proprio intuitivo l'utilizzo fisico di questi sistemi verticali, dunque si è pensato al modo migliore attraverso cui implementare questa tecnologia. Utilizzare uno schermo tattile attraverso un os che presenti una visualizzazione tradizionale è sicuramente un sistema non comodo come risulta invece attraverso il classico sistema mouse e tastiera. Microsoft ha svolto lavoro ottimo per quel che riguarda l'implementazione di Live Tile e Modern UI, sistemi che non necessitano di una grande minuzia per poter essere utilizzati. Dato il via allo modalità specifiche, in ogni caso, risulta necessario essere molto più precisi, incrementando molto la scomodità di questo sistema. Si tratta di un problema principalmente ergonomico, è chiaro. È stato recentemente analizzato il nuovo schermo tattile di NEC, il E232WMT. Si tratta di un display dal costo di circa cinquecento euro che presenta uno schermo AH-IPS il quale integra, per una risoluzione a 1920 x 1080, un Full HD. É utile chiedersi, in ogni caso, come mai non sia stata adottata una risoluzione 2560 x 1440 px, o di dimensioni superiori. Bisogna infatti tener conto di come la grandezza delle icone presenti sul display determini l'ergonomicità del prodotto. Questo perché il dito indice occupa una area già significativa del display e appare dunque indispensabile implementare un sistema di visualizzazione in grado di rendere le icone di dimensioni più generose. Tenendo conto di un valore di densità di novantasei px le icone del sistema operativo risultano adeguate all'utilizzo ma proprio al limite dell'usabilità. Un ulteriore elemento che rappresenta un fatto rilevante quando si tratta di disegno dei sistemi tattili è la collocazione dello schermo, nonostante siamo fin troppo abituati a considerare la posizione standard l'unica possibile. Utilizzare con sistema touch screen uno schermo posto verticalmente risulta complesso nella stragrande maggioranza dei casi. La possibilità più interessante che presenta questo schermo è infatti l'opportunità di inclinare lo schermo rendendolo molto più comodo da utilizzare attraverso la modalità touch. Si tratta di una caratteristica particolarmente importante alla luce del fatto che la maggior parte degli schermi attuali non presenta questa caratteristica, rendendo in realtà una feature comoda come il sistema tattile complessa per via di fattori ergonomici che andrebbero valutati in modo preliminare data la loro importanza. La possibilità proposta da questo schermo fa sì che il braccio sia decisamente meno affaticato rispetto al sistema verticale, dato che in quest'ultimo caso l'arto risulta in tensione eccessiva, e, tra gli altri fattori, non risulta neanche semplice svolgere le funzioni presenti sul display, trattandosi di un sistema innaturale.

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