Touch Design

È tempo di dire addio ai touch screen?

Si prevede che i dispositivi portatili del futuro si incentreranno su una modalità di comando fra utilizzatore e apparecchio tramite la gestualità. A prevedere un avvenire di questo tipo sono un gruppo di professionisti trentenni, dai cui sforzi è nata Snapback, una impresa start up dedicata alle nuove tecnologie, e che incentra il proprio lavoro su di un nuovo tipo di interazione in remoto con gli oggetti che fanno parte della nostra quotidianità.

I ragazzi hanno diffuso le loro intenzioni spiegando che l'obiettivo principale è quello di utilizzare l'intera gamma di capacità che ci viene offerta dai nuovi dispositivi, in modo particolare da tablet e smartphone, e modificare le modalità con le quali avviene la comunicazione con l'utente. Questa idea, di matrice interamente italiana, si basa su di una speciale tecnologia a sensore, che include i comandi che è possibile impartire attraverso la videocamera e il microfono integrati al sistema, oltre a includere le tecnologie move, ad esempio il compasso virtuale, disponibili presso gli apparecchi più recenti. I progettisti dichiarano che il progetto è quello di integrare l'intera gamma di funzionalità, di questo tipo, insieme, rendendoli attivi progressivamente, in modo che possano conformarsi alle peculiarità di ciascun utente. In tale modo non si presenterà nessuna necessità di piattaforme aggiuntive, e inoltre l'utilizzo dell'alimentazione conoscerà un risparmio notevole. L'azienda ha inoltre comunicato una lista di applicazioni che potranno essere inserite, da parte degli sviluppatori dell'hardware, immediatamente sul chip del device. Allo scopo di mostrare risultati concreti Snapback ha diffuso informazioni relative a un sistema, dedicato al Z1 di Sony, apparecchio dotato di completa impermeabilità, che consente di effettuare scatti in immersione, semplicemente effettuando il passaggio della propria mano sopra allo schermo. Sicuramente, come per molte idee di questo tipo, le promesse per una buona riuscita del progetto non mancano, e anzi sembra che i ragazzi di Snapback siano intenzionati a portare avanti lo sviluppo in modo ottimale. I dubbi che insorgono quando si tratta di rivoluzioni di questa portata, seppur ipotetiche, riguardano la fidelizzazione a una tecnologia ampiamente diffusa sul mercato come quella touch screen. La tendenza degli ultimi anni è sembrata infatti quella, da parte degli sviluppatori, al contrario, di privilegiare sempre di più questo tipo di tecnologia, alla luce del fatto anche della facilità di approccio dei sistemi dotati di questa feature. A ulteriore conferma di ciò è avvenuto l'inserimento di schermi touch anche in dispositivi casalinghi, ad esempio nei computer da salotto, e sembra difficile immaginare, almeno a breve termine, un passo indietro in questo senso. Molto più interessante sarebbe una prospettiva che non escludesse questa tecnologia ma anzi la integrasse con sistemi di rilevazioni ancora più accurati. In quest'ottica il progetto della start up italiana potrebbe rappresentare un ibrido sicuramente interessante. Anche se è ampiamente vero che le tastiere hanno fatto spazio, pressoché ovunque, agli schermi touch, e altrettanto vero che le prime non sono state completamente ritirate dal mercato, ma hanno conosciuto, in alcuni casi, anche un significativo ritorno, come a dire che in fin dei conti è la scelta dell'utente a determinare il successo di una tale tecnologia. Ci si augura in ogni caso che il progetto di Snapback possa andare in porto senza problemi.

Benvenuti nel sito di Touch Design. Questo portale tratta di temi e notizie riguardanti il design in generale, campo in cui l'Italia eccelle da sempre. Se anche tu sei appassionato di design, architettura e temi affini, seguici regolarmente!